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Quest’oggi, dopo un po’ di tempo di assenza dal blog, vorrei sottoporre all’avventore che possa incautamente imbattersi in questo scritto, alcuni quesiti e considerazioni che all’apparenza potrebbero essere considerati privi di rilevanza, ma che potrebbero in realtà celare delle riflessioni che vanno al di là della normale maniera di intendere il pensiero.
Se io sono qui, a scrivere questo post senza un reale desiderio di esternare qualsivoglia concetto, si può affermare senza timore di smentita che stia comunque cercando una corrispondenza intellettuale con l’ipotetico lettore che si troverà a cercare di interpretare ciò che, in totale coscienza, sto evidentemente esimendomi dall’esternare in maniera comprensibile?
In che modo io lettore potrei riuscire a capire se ciò che leggo abbia un senso palese, uno più oscuro e criptico o addirittura se non ne abbia alcuno?
Tutto ciò che non ha senso non ha effettivamente senso oppure esiste un modo, un interpretazione ai limiti della illogicità, che ci possa permettere di riuscire ad attribuire comunque un significato anche a quelle parole che, solo dopo esserci addentrati nell’inesorabile cammino del discorso, ci accorgiamo vadano perdendosi e il cui filo conduttore va lentamente dissolvendosi, come se una misteriosa ed acida nebbia prima lo offuschi e poi lo dissolva completamente?
Dov’è esattamente il confine tra realtà ed irrealtà, tra senso e non senso, tra arrivare alla fine di un discorso trovandocene in qualche maniera arricchiti oppure rendersi drammaticamente conto di aver gettato alle ortiche qualche minuto della nostra preziosa esistenza?
Il tutto e il nulla possono essere se stessi ma se i loro sognificati si incrociassero, se si scambiassero di posto, siamo sicuri che ne scaturirebbe solo caos? Non potrebbe essere invece che arriveremmo alla vera conoscenza, quella totale e profonda, e a quell’illuminazione mentale e intellettiva che da qualche parte dentro di noi sentiamo esistere ma della quale non riusciamo a prendere coscenza?
Usurpando le parole di un nobile artista della scrittura “Ai posteri l’ardua sentenza!”

(Letture totali 24 , Letture oggi 1 )
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