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Capita tutti i giorni, tutte le sere quando rientriamo a casa dal lavoro. La prima cosa che facciamo è frugare in tasca o nella borsa e tirare fuori le chiavi di casa. Ma è davvero possibile riuscire in una simile impresa? Come facciamo a tirare fuori le chiavi di casa se non siamo ancora entrati, se siamo ancora lì fuori. Ma non è questo ciò che importa, ciò che importa è appunto la porta. Che cosa porta in realtà, e dove lo porta?
Ogni volta che ci troviamo di fronte a lei evitiamo di porci questa scomoda domanda. Forse perché il timore di non trovare la risposta, quantomeno di non farlo prima di aver ritrovato le chiavi che abbiamo tirato fuori di casa poco prima,  ci fa sentire a disagio con noi stessi.
E così con noncuranza entriamo ed immancabilmente lasciamo la porta aperta. Lo facciamo per evitare di dovere convivere con la paura, col terrore che una volta chiusa possa aprirsi improvvisamente un portone da qualche altra parte della stanza. A volte però si è sovra pensiero e non si riesce bene a dosare la forza con la quale si cerca solamente di accostare la porta e così si finisce per chiuderla.
A quel punto il danno è fatto e l’unica cosa
che possiamo fare è chiamare il falegname al quale però non siamo ancora in grado di dire le dimensioni del portone quando si aprirà. Conosco case di persone in cui non esiste più nemmeno un centimetro di muro, le pareti sono un susseguirsi continuo di portoni.
Spesso mi soffermo ad osservarle e rimpiango il momento in cui da ragazzino decisi di proseguire gli studi invece di andare a bottega da
l falegname sotto casa. Ricordo ancora cosa diceva ogni volta che mi fermavo ad osservarlo qualche minuto quando tornavo da scuola:
«Vedi, l’importante quando costruisci una porta non è il legno, la vernice o il tipo di maniglia. La cosa più importante è il cardine, deve essere scorrevole e sempre ben oliato perché la porta deve sempre chiudersi bene anche con una leggera spinta!»
Allora non capivo cosa volesse dire, oggi invece l’ho imparato, in parte anche a mie spese, un po’ come l’abbiamo imparato tutti. Tutti. Quelli che subiscono furti quotidiani perché lasciano la porta accostata e quelli che hanno pareti di portoni intorno a loro e che si rifiutano di aprire al pensiero di quello che potrebbe succedere. Se chiudendo una porta si apre un portone non oso immaginare cosa accadrebbe chiudendo il portone!

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