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Tantissimi secoli or sono l’acqua di tutti i mari e di tutti gli oceani non era salata ma non era nemmeno dolce, infatti lo zucchero non era stato ancora inventato. Qualcuno sussurrava che esistesse da qualche parte ma non vi erano prove tangibili. L’acqua, quindi, era semplicemente acqua, un liquido avvolto da un alone di mistero.
Oggi chiunque sa che la formula dell’acqua è H2O ma nessuno si è mai chiesto perché proprio H2O, cosa sta a significare questa sigla? Purtroppo dare una risposta a questo interrogativo non è affatto semplice.
oceanoAlcuni sostengono che fosse la targa di un particolare automezzo preposto al trasporto di tale liquido, ma al tempo in cui la razza umana ha cominciato a farne uso gli automezzi, per lo meno come li intendiamo noi oggi, ancora non esistevano. Altri affermano invece che H2O fosse la contrazione di “Ha 2 Occhi”, parole che sembra fossero state pronunciate da Polifemo al suo primo incontro con un essere umano durante una giornata particolarmente piovosa. Da qui l’associazione H2O con l’acqua.

In realtà nessuna di queste teorie convince fino in fondo gli studiosi, che di recente sono all’opera per svelare un’altro inquietante interrogativo: se l’acqua è trasparente, perché non si vede il fondo del mare? A tal riguardo una nutrita cerchia di geologi ed astrofisici in evidente sovrappeso, ritiene di aver individuato la risposta a tale quesito: il fondo del mare non si vede perché non c’è, sotto l’acqua c’e solo acqua. A comprovare questa teoria sono arrivate alcune foto scattate dal telescopio spaziale Hubble il quale ha individuato, all’interno della fascia di asteroidi, in orbita attorno al pianeta nano Cerere, quello che sembra essere il relitto del Titanic. La dinamica di ciò che accadde la notte del 15 aprile 1912 a questo punto è chiara: la nave dopo aver urtato l’iceberg (fatto di acqua ghiacciata, incredibile vero?) ed aver iniziato ad affondare, ha raggiunto il limite inferiore dello strato d’acqua per poi fuoriuscirne e perdersi prima nell’atmosfera e poi nello spazio. Ciò spiegherebbe un’altro grande mistero che ha di recente fatto scalpore: la presenza di frammenti ossei, il cui DNA è stato chiaramente identificato come appartenente a Leonardo di Caprio, sui resti di un piccolo asteroide caduto alcuni giorni fa nei pressi del Mar Caspio. Sì, avete capito bene, l’asteroide è caduto proprio vicino ad un posto con dell’acqua. Coincidenza, casualità o c’è una spiegazione scientifica a tutto ciò?
Per il momento l’unica cosa certa è che tantissimi secoli or sono i primi umani che iniziarono a coltivare la terra si accorsero che per combattere le erbe infestanti bastava semplicemente un po’ di diserbante, acquistabile in qualsiasi negozio di giardinaggio, e così presero tutte le loro riserve di sale, ormai inutile, e le gettarono nei mari e negli oceani senza minimamente pensare alle conseguenze del loro gesto e al dubbio che, per decine di secoli, avrebbe albergato nella mente dei loro discendenti: perchè l’acqua del mare è salata?

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