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Sono un tossico, ma non mi faccio di eroina, non sniffo coca né tantomeno riempio i miei polmoni di strane esalazioni erbacee. La mia droga è la caffeina.
Dopo che i miei genitori emigrarono a nord, alla guida di una carovana diretta nel Klondike, fui cresciuto da mio zio  Furia. Lui era davvero un fissato Continua a leggere

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Basta, aveva deciso che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe aperto la vecchia porta di legno ormai marcio che dallo scantinato portava all’orto dietro casa.
Fin da ragazzino aveva fatto avanti e indietro per aiutare i genitori a prendersi cura di quel piccolo fazzoletto di terra, ed era grazie agli ortaggi che le mani sapienti del padre avevano saputo coltivare se erano riusciti a superare Continua a leggere

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CopertinaUn saluto ai lettori del blog. Ad un anno dalla sua nascita ho deciso di pubblicare la prima raccolta degli esperimenti pseudo-letterali presenti su questa sorta di sito, blog, o qualunque cosa esso sia.

“Il guazzabuglio”, il cui titolo rispecchia con scientifica esattezza il suo contenuto, è al momento disponibile in formato ebook, in attesa di un eventuale versione cartacea che possa andare a competere con gli altri best seller anche nelle librerie (credo anche a Babbo Natale e alla Fata Turchina, e con questo?)

Gli eventuali proventi (molto eventuali) saranno interamente devoluti in opere di bene, ovvero in cure psichiatriche per me e per chi avrà avuto  la “fortuna” di leggermi.


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Ciao, il mio nome è Albino. No, non ho la pelle chiara e gli occhi rossi come molti staranno immaginando. In effetti non è il mio vero nome, è un soprannome che mi hanno dato per la mia abitudine a svegliarmi presto la mattina. Non lo faccio perché ho poco sonno ne perché ho tante cose da fare. Mi alzo presto perché sono l’omino del sole. Per tutti quelli che mi staranno accusando Continua a leggere

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La sera prima il cielo era completamente rosso e la speranza era stata l’ultima a morire. Purtroppo però non esistevano più le mezze stagioni e quel giorno anche i cani che abbaiavano avevano deciso di mordere.
“Dannazione, il buongiorno dovrebbe vedersi dal mattino e invece Continua a leggere

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Erano passate da poco le quattro del pomeriggio, come al solito una dietro l’altra, in fila indiana, con archi, frecce e quegli strani copricapo di piume d’uccello. Le vedeva passare tutti i giorni ma non si era mai posta il problema di dove fossero dirette.
Il peso della ringhiera che portava a tracolla la costringeva ad una postura innaturale, piegata Continua a leggere

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Il Pingus Creastis, volgarmente conosciuto come pinguino crestato delle aie o più semplicemente Pingollo, è un volatile originario delle regioni sub-polari che durante il suo processo evolutivo si è ben ambientato anche a latitudini più temperate ed attualmente risulta ampiamente diffuso sino alle zone prossime alle regioni tropicali.
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Il patetico orologio da parete, ricevuto in omaggio per Natale dalla società assicurativa, era quasi completamente mimetizzato sulla parete della cucina, con le lancette che sembravano spuntare fuori dal muro e il ticchettio che accompagnava il movimento di quella più sottile che scandiva il succedersi di ogni secondo. Sul fornello a gas il primo era quasi pronto, solo qualche altro ghirigori nella pentola che Continua a leggere

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Anche quella notte, come tutte le notti da un mese a quella parte, non era praticamente riuscito a chiudere gli occhi. I fantasmi della sua mente, dalla consistenza solo all’apparenza diafana ma terribilmente fisici e reali, ormai non gli consentivano più di condurre una vita normale. Il terrore lo attanagliava ogni volta che l’oscurità della sera si posava sul mondo,come una coperta di ovatta, azzerando Continua a leggere

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Ti capita spesso di uscire di casa e di scoprire al ritorno di aver dimenticato le chiavi?
L’invasione di talpe nel tuo giardino sembra essere ormai fuori controllo?
La siepe del vicino è così alta e fitta che è stata dichiarata oasi del WWF?
E che dire di quelle dannate formiche contro le quali nemmeno il formichiere acquistato illegalmente al mercato nero ha potuto opporsi?

Ci sono problemi nella vita ai quali nemmeno un calcio rotante di Chuck Norris potrebbe porre rimedio, ma da oggi Continua a leggere

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Quando la necessità sovrasta il minimo indispensabile non è più possibile dissipare i dubbi alimentati dalla disinformazione relativa agli argomenti che nulla hanno a che vedere con le ipotesi formulate, seppur con insignificante accondiscendenza, per favorire la malleabilità delle menti.
In tali circostanze infatti è la priorità a prevalere sull’esigua necessità espressa e non il contrario, come del resto sostenuto in disparte dalle masse ormai completamente assuefatte Continua a leggere

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Ce lo hanno insegnato quando eravamo piccoli. I nostri genitori, le maestre di scuola, persino quel tecnico un po’ panciuto che ad ogni preludio di autunno arrivava per la revisione annuale della caldaia. L’acqua è trasparente ma, se è troppo calda, ti scotta.
E noi abbiamo preso per buono ciò che veniva dato in pasto ai nostri neuroni con tanta convinzione, senza mai tentare di capire fino in fondo il perché ciò accadesse. Continua a leggere

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Erano quasi le tre di notte quando Licurgo si trovò a passare davanti al ponte levatoio, stranamente abbassato nonostante le voci poco rassicuranti che trapelavano dalle sentinelle lungo il confine Nord. Noncurante del pericolo che correva, si fermò qualche istante per ammirare la luna seminascosta dietro al maschio e così il castoro che aveva al guinzaglio ne approfittò per dedicarsi Continua a leggere

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«Io ho sempre provato amore per te, dalla prima volta che ti ho conosciuta in quel bar tanti anni fa. Eri così candida, profumata, ma al tempo stesso algida. Conoscevi bene i miei sentimenti per te ma ti sei sempre rifiutata di contraccambiarli. Ti sei sempre lasciata annusare, assaporare, ma non mi hai detto mai le parole che avrei voluto sentire. Quel “ti amo anch’io” che tante volte ho fantasticato Continua a leggere
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«Non farà giorno oggi, farà giorno domani»
Il suo amico Sandro glielo aveva ripetuto per ben due volte, semi nascosto dalle cassette di asparagi che stava impilando nell’atrio del mercato ortofrutticolo.
Non era la prima volta che si lasciava andare a simili esternazioni, ormai ci aveva fatto l’abitudine. Questa volta però quella frase sembrava avere un senso e poi, come voleva la tradizione rurale cinese, parlare attraverso gli asparagi rendeva plausibile e veritiera qualsiasi cosa venisse Continua a leggere

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Cogito ergo sum: penso dunque sono. Sì ma cosa sono, o meglio chi sono? Sono gli altri, così vengono chiamati quelli che sono. Sembra quasi un gioco di parole, un inganno fatto di lettere messe insieme con il solo intento di farci impazzire, ma non è così, perché gli altri esistono veramente altrimenti noi non potremmo pensare e quindi non saremmo, non esisteremmo.
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Ci sono luoghi, oggetti e strade che sembrano non avere nulla in comune, in provincia o in qualche angusto ufficio regionale. Eppure un sottile e quasi impercettibile filo conduttore li unisce, ne lega origini e storie che prese singolarmente avrebbero ben poco da raccontare a chi, diversamente da noi, non viene soggiogato dal desiderio di andare fino in fondo, di cercare di capire cosa c’è sotto. Basti pensare ad una carovana Continua a leggere

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E dopo tanta attesa è arrivato il giorno fatidico. Durante questi mesi ci ho pensato spesso ma non avrei mai immaginato di provare un emozione così forte.
Ricordo quando eri solamente una piccola palla di piume gialle mi correva incontro non appena mi vedeva, ruzzolando a terra, ma sempre pronta a rialzarsi per venire a farmi le feste.
Ci siamo sempre divertiti un mondo insieme, come quella volta che avevo legato con lo spago quel piccolo bruco variopinto e tu cercavi di catturarlo, ma all’ultimo istante davo un piccolo strattone proprio Continua a leggere

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La sedia a rotelle di Jack conosceva solamente una strada, quella che dalla camera da letto portava nell’ampio soggiorno con angolo cottura. Aveva affittato il bilocale proprio una settimana prima dell’incidente e il pavimento in gres color cotto aveva fatto amicizia più con la gomma delle ruote piuttosto che con le suole delle sue scarpe da ginnastica. Da quasi venti giorni i venti non facevano altro che far sbattere le finestre, soprattutto Continua a leggere

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Erano quasi le quattro del pomeriggio quando un gruppo di corvi eclissò parzialmente il sole in procinto di andare a nascondersi dietro le colline. Sarebbe riemerso da quelle ad est il mattino seguente se tutto fosse andato nel migliore dei modi. Al momento però si trattava di un’ipotesi piuttosto remota dopo l’infausta rivelazione pronunciata dal sindaco all’ora di pranzo.
«La collina dei biancospini Continua a leggere

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