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Ho il cuore che batte a mille e non riesco quasi più a respirare, ma se mi fermo lei mi prenderà. Dovrei cercare di nascondermi ma qualsiasi cosa io faccia non riesco a seminarla, è come se conoscesse in anticipo ciò che sto per fare, a volte penso addirittura che sappia leggermi nel pensiero. Prima, mentre correvo per sfuggirle, sono inciampato su quel dannato tombino sotto al lampione e ho battuto la testa a terra. Devo aver perso i sensi. Non so quanto tempo è passato ma quando mi sono ripreso mi era sembrato che lei non ci fosse più. gemello oscuroPoi, appena ho tentato di allontanarmi, si è di nuovo materializzata davanti a me, così mi sono voltato ed ho ripreso a fuggire. Non ricordo nemmeno da quanto tempo lo sto facendo, forse da sempre. L’unico momento in cui sembra concedermi un po’ di respiro è di notte, ma spesso se non sto attento lei si palesa ugualmente pronta ad afferrarmi.
Non posso continuare così! Basta, devo affrontarla. Mi fermo e mi volto verso di lei, verso quella sagoma scura che non mi ha mai mollato di un centimetro.
«Chi sei tu!» Silenzio. «Chi sei tu, cosa vuoi da me!»
«Io non voglio niente da te, io sono te!»
«Cosa? Qualsiasi cosa tu sia non puoi essere me! Allora, chi sei e che cosa vuoi?»
«Credi che io voglia qualcosa da te? Vorrei staccarmi da te cosa credi? Ma non posso farlo, sono legato a te come un gemello siamese. Hai il fiatone? Beh ce l’ho anch’io! Ti fanno male le gambe a furia di correre? Le mie non stanno certo meglio! E’ da una vita che sono costretta a seguirti dovunque tu vada e non credere che mi faccia piacere, come quella volta che ti sei fermato vicino a quella maledetta pozzanghera ed io per poco non sono affogata! O come quell’altra, quando i tuoi piedi hanno sfiorato quella cacca di cane mentre io non sono riuscita ad evitarla! Vuoi liberarti di me? Perfetto non chiedo di meglio, purtroppo per te conosco solo un modo per farlo!»
«Che cosa vuoi dire? Lascia stare il mio braccio!»
«Il tuo braccio dici? Forse è anche il mio braccio. E comunque stai tranquillo, tra poco non ti servirà più a niente, tutto di te non servirà più a niente, nemmeno questa mano così grande e forte.Vediamo se riesce ad afferrare quella pietra!»
« Adesso basta, fermati, ti ho detto di fermarti! Noooo!!»
«Ecco fatto, volevi liberarti di me? Adesso sei libero, e finalmente lo sono anch’io!»

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