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Perché quando c’è il cielo a pecorelle non piove il latte?
Perché col rosso di sera si rischia il coma etilico?
Perché il nostro stomaco non esplode se l’appetito vien mangiando?
Se io ho un auto familiare la posso usare come lavatrice per lavarci i panni sporchi?
La vita è piena di interrogativi ai quali non sempre è possibile dare una risposta. Prendiamo ad esempio la più classica delle domande che sicuramente ci avranno
fatto mille volte: come mai le automobili non sono dotate di pavoni? Al contrario di quello che si possa pensare essi non fanno perennemente la ruota, e lo testimonia il fatto che le auto si muovono su quattro ruote, non su quattro pavoni. Vi immaginereste che confusione farebbero insieme ai cavalli ingobbiti sotto il cofano ed ai fossili del combustibile, specie se questi ultimi fossero chessò, di Tyrannosaurus Rex? Guidare un auto sarebbe praticamente impossibile. E allora per coprire tutto quel baccano l’unica soluzione sarebbe accendere l’autoradio, salvo pensarci su un attimo e dire: perché mai dovrei accenderla io, è un’autoradio potrebbe farlo benissimo da sola. Vedete quanto è facile perdersi in congetture nel vano tentativo di trovare delle risposte? Qualcuno certamente obietterà che è più facile perdersi all’interno di un labirinto piuttosto che in una congettura, qualsiasi cosa essa sia. Ve lo immaginate un toro minore all’interno di una congettura con quel mitico re che tenta di strangolarlo con le mani intrecciate in quel dannato filo rosso? Filo rosso, file rouge, leitmotiv, filo conduttore. Tutto nasce da lì, e poco importa se a questo punto appare drammaticamente evidente come tutti, voi ed io, abbiamo perso il filo del discorso, furtivamente svicolato dai nostri pensieri per andare alla ricerca delle proprie origini, verso quel luogo misterioso che è il bandolo della matassa.

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