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Ciao, il mio nome è Albino. No, non ho la pelle chiara e gli occhi rossi come molti staranno immaginando. In effetti non è il mio vero nome, è un soprannome che mi hanno dato per la mia abitudine a svegliarmi presto la mattina. Non lo faccio perché ho poco sonno ne perché ho tante cose da fare. Mi alzo presto perché sono l’omino del sole. Per tutti quelli che mi staranno accusando di pubblicità occulta vi assicuro che non c’entro nulla con detersivi, ammorbidenti e quant’altro.  AlbaIl mio lavoro è premere tutti i giorni quel piccolo interruttore accanto al mio comodino, che all’apparenza può sembrare insignificante, ma che invece permette a tutti noi, come emuli di Rossella O’Hara, di poter dire “Dopotutto domani è un altro giorno”. Eh già perché se non ci fossi io, o un altro che al mio posto premesse quel pulsante, un altro giorno non ci sarebbe.
Tantissimo tempo fa, quando ancora non si parlava di cambiamenti climatici, di effetto serra e di limitare i consumi, il mio lavoro era in un certo senso più semplice. Alla tot ora schiacciavo l’interruttore e di colpo da nero il cielo diventava azzurro, con quella luce biancastra che iniziava a camminare lentamente passeggiando sopra le nostre teste. Ma oggi non è più così, da quando hanno sostituito quella lampadina con una a basso consumo devo preparare tutto in anticipo. Già perché non basta aspettare l’ultimo instante e premere. Bisogna tenere conto che il processo è molto più lento. Premi, e vedi che piano piano il nero comincia a diventare prima blu scuro, poi blu di prussia, blu di persia e così via, fino a quando inizia a mescolarsi anche un po’ di rosa e arancione, quasi a voler preparare il palcoscenico per quando farà capolino lei, quella lampadina un po’ svogliata che prima di accendersi del tutto se la prende comoda. Inizia a far capolino dall’orizzonte che è ancora rossa fuoco, salvo poi col passare dei minuti passare attraverso le varie tonalità dall’arancio al giallo fino a quando, una volta sollevatasi di qualche grado, si accende definitivamente.
Il mio è un lavoro semplice ma non posso permettermi distrazioni, la precisione è tutto. Anche se ad essere onesto qualche volta mi è capitato di svegliarmi un po’ tardi, ma per fortuna in quei casi chiamo il mio più grande amico, l’omino delle nuvole, che per farmi un favore è disposto a prendersi la colpa del ritardo.
Adesso vi saluto, perché comincia ad avvicinarsi la sera e devo lasciare il posto al mio collega Crepuscolo che dovrà premere il suo pulsante.
Dopo tutto domani è un altro giorno.

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